Chi ha scoperto per primo l’effetto serra? Molti libri di storia della scienza citano John Tyndall, ma in realtà la pioniera fu Eunice Newton Foote, scienziata americana nata nel 1819 a Goshen, nello stato di New York.
Foote fu anche inventrice, divulgatrice e attivista per i diritti civili: partecipò alla storica Convenzione di Seneca Falls del 1848, il primo grande incontro del movimento femminista statunitense.
Nonostante le barriere culturali che limitavano la partecipazione delle donne alla ricerca, Eunice riuscì a condurre esperimenti scientifici che avrebbero cambiato il modo di pensare al clima e all’atmosfera terrestre.
L’esperimento che anticipò la climatologia moderna
Nel 1856 Foote pubblicò l’articolo Circumstances affecting the heat of the sun’s rays, in cui descriveva un semplice ma ingegnoso esperimento.
Utilizzò due cilindri di vetro identici, riempiti con gas diversi: aria comune, idrogeno, vapore acqueo e anidride carbonica.
Dopo averli esposti alla luce solare, misurò la temperatura con termometri inseriti all’interno.
I dati raccolti mostrarono che i cilindri contenenti CO? e vapore acqueo si riscaldavano molto più rapidamente e mantenevano il calore più a lungo rispetto a quelli con aria o idrogeno.
Da questa osservazione, Foote dedusse che un’atmosfera più ricca di anidride carbonica avrebbe reso la Terra sensibilmente più calda.
In altre parole, descrisse con oltre un secolo di anticipo ciò che oggi chiamiamo effetto serra.
Una scoperta sottovalutata
Nonostante l’importanza della sua intuizione, il lavoro di Foote venne letto pubblicamente alla riunione annuale dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS) da un uomo, il professor Joseph Henry,
poiché alle donne non era concesso presentare personalmente le proprie ricerche. La comunità scientifica, inoltre, non diede il giusto peso al suo studio.
Pochi anni dopo, John Tyndall condusse esperimenti più complessi e dettagliati sul comportamento dei gas, venendo ricordato come il “padre” della scoperta dell’effetto serra.
Per oltre un secolo, il contributo di Eunice Newton Foote cadde nell’oblio, fino a quando storici e scienziati lo riscoprirono solo negli anni Duemila.
L’eredità di Eunice Newton Foote
Oggi Foote è celebrata come la prima persona a dimostrare sperimentalmente l’effetto serra e come una figura simbolo delle donne di scienza rimaste troppo a lungo invisibili.
La sua eredità non riguarda solo la climatologia, ma anche la necessità di riconoscere il ruolo delle donne nella costruzione del sapere scientifico.
In un’epoca in cui il cambiamento climatico e il riscaldamento globale sono al centro del dibattito mondiale, ricordare la sua intuizione è fondamentale.
La voce di Eunice Newton Foote, arrivata dal 1856, ci ricorda che la scienza aveva già acceso un segnale d’allarme ben prima che la crisi climatica diventasse realtà quotidiana.
Immagine di copertina: Ritratto di Eunice Newton Foote, (CC BY 4.0)
